Dolore, oscurità, paura, fatica, stanchezza… sono alcune delle parole attraverso cui molte donne, varcando la soglia del Consultorio Persefone, spazio di cura e ascolto dedicato alle donne migranti vittime di tratta, violenza e tortura, iniziano a raccontarsi. Come accogliere vissuti così intensi, radicati in storie complesse e in culturalità altre dalle nostre?
Il Consultorio Persefone nasce nel 2018 a Firenze proprio da questa domanda: creare un luogo in cui le donne possano ritrovare un rapporto con sé stesse, ma anche un ponte verso le altre e gli altri. Un luogo dove il benessere delle donne migranti venga letto attraverso uno sguardo ampio, capace di abbracciare la complessità delle loro storie. Mettere le donne al centro significa riconoscere il loro sentire, i vissuti, le relazioni, così come la dimensione della salute fisica.
Scoperta, ascolto, energia, speranza sono le parole che proponiamo come possibilità alternative, aperture verso nuove letture della propria esperienza di donna migrante all’interno di una comunità— quella italiana — che, pur tra difficoltà, tenta di accoglierla e sostenerla. Come ricorda l’antropologa María Puig de la Bellacasa, “la cura non è mai un atto isolato, ma un tessuto di relazioni”. È in questo intreccio che la multidisciplinarietà trova il suo senso più profondo: unire figure professionali con prospettive e competenze diverse — sociali, psicologiche, legali e sanitarie — affinché nessuna dimensione della vita delle donne resti senza voce o senza sostegno.
La multidisciplinarietà non è solo un metodo di lavoro: è un patto. Un patto tra l’équipe e la donna, per accompagnarla nel ritrovare fiducia in sé, nel proprio corpo e nella comunità che la accoglie. Questo lavorare insieme su un obiettivo comune permette di accostare saperi differenti senza forzarne l’integrazione, ma lasciandoli convivere come frammenti complementari di una stessa cura. È una scelta necessaria per affrontare la complessità delle storie che incontriamo — soprattutto quelle segnate da tratta, sfruttamento o abusi — che attraversano molteplici dimensioni e non possono essere lette da un’unica prospettiva.
Solo attraverso la collaborazione tra specialistə possiamo avvicinarci ai bisogni reali delle donne che incontriamo: tutelando la dignità, riconoscendone la diversità, sostenendo percorsi di autonomia e di reinserimento nella vita sociale e lavorativa. Il Consultorio Persefone è un servizio che nasce dalla collaborazione tra Azienda USL Toscana Centro, CAT Cooperativa Sociale, Medici per i Diritti Umani (MEDU) e Associazione Progetto Arcobaleno, dal 2025 con il contributo di Fondazione CR Firenze. Dall’inizio della sua attività a giugno 2025 ha preso in carico 374 donne, di cui 106 vittime di tratta, 157 vittime di violenza e tortura e 111 che presentano multiple vulnerabilità.