cooperazione

Cooperazione è la parola che definisce la nostra organizzazione, che la determina giuridicamente e che la orienta nel mondo di fuori.  CAT lavora con enti pubblici, associazioni, reti e movimenti per portare un cambiamento nella società, per proporre una visione profonda e attuale della cooperazione: quale funzione di motore e di progresso sociale e civile.
di Olivia Scotti

Cooperazione è la parola che definisce la nostra organizzazione, che la determina giuridicamente e che la orienta nel mondo di fuori.  CAT lavora con enti pubblici, associazioni, reti e movimenti per portare un cambiamento nella società, per proporre una visione profonda e attuale della cooperazione: quale funzione di motore e di progresso sociale e civile.

​La cooperazione qui è intesa non solo come meccanismo economico o politico, ma come principio etico e pratica di solidarietà. È infatti intrinsecamente legata all’allargamento dei diritti e all’inclusione della platea di coloro che possono goderne pienamente. Questo lo vediamo in tutte le nostre progettualità in cui operatrici ed operatori lavorano per dare voce e protagonismo ai vari soggetti che vivono fuori dalla “scena produttiva”. 

Credo che la parola cooperazione sia però anche una parola difficile, quasi misteriosa, perché se è vero che dentro di sé ha il movimento dell’andare verso e con gli altr*, lo può fare soltanto se si interroga continuamente su nuove domande. E le risposte che trova non possono essere scontate, devono nascere infatti da uno sforzo collettivo, lo sforzo evidente di mettere insieme le idee con gli altr*. 

Questo è il mistero della cooperazione. Spinge, sollecita e provoca per aiutarci a trovare gli interstizi che stanno tra le competenze che abbiamo già acquisite e le nuove possibilità. La parola Cooperazione ha una bellissima radice fatta di futuro.  Cat Cooperativa Sociale è composta attualmente da 98 lavoratrici e lavoratori, di cui 94 soci ordinari e 4 soci volontari. La composizione sociale è a prevalenza femminile, con il 72% di socie e il 28% di soci, mentre la percentuale prevalente di soci (67%) ha tra i 41 e i 60 anni e il 21% ha meno di 40 anni. Circa il 12% delle persone socie è di nazionalità europea non italiana (2%) e extraeuropea (10%).

 

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