Parlare di giovani oggi significa confrontarsi con una generazione che cresce in un’epoca di grande complessità e trasformazione continua. Questa fase della vita è sempre stata attraversata da tensioni evolutive profonde, che si collocano tra la necessità di costruire un’identità e la ricerca di uno spazio riconosciuto nel mondo degli adulti. Mondo degli adulti che anch’esso è in continua evoluzione e ha cambiato i suoi parametri. In questo scenario, le sfide educative non si giocano tanto nel controllo o nella correzione, ma nella capacità di creare spazi relazionali significativi, capaci di accogliere domande e di sostenere la ricerca di senso, restituire capacità di essere soggetti attivi, portatori di senso, desiderio e possibilità.
In particolare, nei contesti socio-educativi, la creatività assume un ruolo centrale e generativo. Non solo come espressione artistica, ma come forma di pensiero, risorsa trasformativa e strumento di connessione. La creatività permette ai giovani di narrare sé stessi, esplorare il mondo, dare forma al caos e immaginare alternative possibili alla realtà. È, in questo senso, una forza generativa che sostiene la costruzione dell’identità e apre varchi di partecipazione e cambiamento. Lavorare con i giovani oggi significa allora esserci con autenticità, valorizzare il loro potenziale creativo, e offrire contesti in cui possano sperimentare fiducia, autonomia e responsabilità. Dove il conflitto non venga evitato, ma attraversato, e dove l’errore sia riconosciuto come parte del processo di crescita.
Solo così è possibile restituire ai giovani uno spazio in cui non solo adattarsi, ma immaginare e generare futuro.
Nel corso degli anni C.A.T Cooperativa Sociale si è impegnata nel costruire reti che vedessero sempre più coinvolti i giovani nell’organizzazione di spazi, luoghi e tempi a loro dedicati e da loro pensati e realizzati come ad esempio il Progetto Europeo Equal SES, tra i cui partner vi erano tra gli altri Arezzo Wave, Provincia di Arezzo, Cooperativa CAT, Confcommercio, Università di Firenze – Facoltà di Psicologia, Comune di Firenze, che ha unito un percorso di formazione rivolto a giovani attivi culturalmente e socialmente a Firenze con un programma pensato per operatori sociali CAT, volto a sviluppare competenze organizzative e imprenditoriali nell’ambito dell’organizzazione di eventi musicali e culturali — tra cui arte contemporanea, performance e installazioni. Successivamente, la formazione è proseguita coinvolgendo entrambi i gruppi in un’esperienza condivisa, con l’obiettivo di creare un’agenzia eventi operativa sul territorio che unisse buone pratiche quali sostenibilità, riduzione del danno , prevenzione e sostegno dei giovani artisti. Il progetto si è sviluppato tra il 2007 e il 2011, distinguendosi per l’ampia varietà di eventi organizzati nell’area fiorentina e, in particolare, per la collaborazione con i principali festival musicali della zona, tra cui Italia Wave, che proprio in quel periodo viveva il suo apice prima della crisi dei grandi festival.
Dalle esperienze di laboratori e corsi organizzati nell’ambito dei Progetti Unità di Strada Flash e Progetto Giovani Sesto Fiorentino si sono sviluppate esperienze e collaborazioni con realtà associative dei Comuni della Piana Fiorentina che hanno portato alla crescita di giovani creativi che poi hanno proseguito la loro esperienza artistica e professionale in diversi settori dai graffiti al rap, dal teatro al cinema, dal disegno alla fotografia, dalla musica rock a quella elettronica, per fare alcuni esempi.
Anche dalle esperienze innovative realizzate in zone periferiche della nostra città attraverso l’educativa di strada, l’ascolto e il supporto a giovani artisti in erba, si sono sviluppati progetti, individuali o di gruppo, che tuttora esistono e resistono, sostenendo lo sviluppo di talenti che, forse, altrimenti sarebbero rimasti nascosti. Fra questi, ad esempio, possiamo citare Ninjaz e Filtro (Filippo Balestri) che ricordano così le loro prime esperienze affiancati dagli operatori della nostra cooperativa:
Filtro, rapper – “sono nato e cresciuto alle minime di Via Rocca Tedalda e ho iniziato a frequentare il Centro Giovani Fanta Fondo intorno ai 12-13 anni,nei primi anni 2000, dove si andava per stare insieme, fare i compiti e partecipare ai laboratori; infatti una mia amica lì faceva rap con AND (Andrea Antonini, operatore C.A.T.), e mi prendeva bene. Poi c’erano gli Operatori di Strada con il camper che facevano rap e hip hop, ricordo bene Sara, And, Jaka e Gaspare, e rimasi folgorato! Ai tempi fare rap era da sfigati, non come adesso che tutti vogliono fare rap e farci i soldi. Da allora non ho più smesso, ho fatto molte cose, ho inciso molti dischi, EP, singoli, con gruppi o come solista, il mio ultimo lavoro è uscito 2 mesi fa su Spotify e sono ancora in contatto con gli operatori della C.A.T., in particolare con AND con cui ho collaborato più volte. Ultime Uscite: “Provincia di Piombo”, Black Mirror” Youtube: “filtro official” instagram: @therealfiltro
Ninjaz, Street Artist – intorno ai 12 anni è iniziata la mia passione per i graffiti e quando ho incontrato gli operatori di strada, qualche anno più tardi, ero felice perché con le loro iniziative potevo avere tante, tantissime bombolette spray, si facevano i graffiti e poi le bombolette non finite potevo tenerle, costavano molto per cui erano preziose! Lego la CAT alle mie prime esperienze come graffitista, con gli operatori di strada ho partecipato a molti progetti, come la riqualificazione del Sottopassaggio della stazione di Sesto Fiorentino in collaborazione col Progetto giovani di Sesto, e la pittura del “GingerZone” di Scandicci, e altre iniziative simili nella piana fiorentina e a Firenze, ho graffitato il camper dell’uds Flash e il camper Ukbit dell’uds di Firenze. Negli anni è cambiato molto il pensiero dell’opinione pubblica nei confronti dei graffitisti, che anni fa venivano considerati solo dei vandali, oggi invece quest’arte è apprezzata dai più e la gente è contenta che le strade siano rivalorizzate. Di quest’arte ne ho fatto una professione, partecipo a bandi pubblici e le aziende mi chiamano per eventi di promozione, ma lavoro anche con privati per decorazioni e verniciature da interni; proprio pochi giorni fa ho fatto un lavoro di riqualificazione del Centro Giovani “Sala Gialla”, dove lavora ancora AND, con cui sono sempre rimasto in contatto, così come con gli Operatori del Centro Java e dell’uds Flash. @ninjaz.graffiti, graffitiadomicilio.com Ragazzi e ragazze, oggi cresciuti, ma che ancora sentono forte il legame con alcuni operatori e che ricordano con piacere i momenti in cui muovevano i primi passi e sperimentavano le loro passioni nei Centri Giovani, nei Circoli che davano ospitalità o sui furgoni adibiti a laboratori.