accoglienza
Accogliere non è un atto di beneficenza, né una semplice risposta emergenziale: è una scelta consapevole, profondamente politica.
Adolescenze
Alle volte va bene, alle volte male ma in questi alti e bassi riconosciamo anche noi la tempesta che incontriamo e con cui dobbiamo lavorare.
Alleanze
La cooperativa è parte di una rete piuttosto ampia e radicata nel tempo, appartenenza che è coerente con la sua identità e con lo sviluppo che ha avuto negli anni.
cammino
Il nostro lavoro, come operator* ed educator* di strada, è sempre stato un lavoro contraddistinto dal camminare. Camminare, per noi, è legato al verbo comprendere.
città
Ci appartiene una visione di città plurale, che si costruisce nell’interazione di dinamiche e forze multiple. Il nostro punto di vista si costruisce in più di 30 anni di servizi di bassa soglia o di prossimità, definizione quest’ultima che mette l’accento sullo spazio di vicinanza e non sulla necessità di abbassare gradini per molti altrimenti inaffrontabili.
Cittadinanza
La cittadinanza è una complessa sfida politica che ci parla di riconoscimento dell’altro, della sua voce, del suo diritto di partecipazione e del suo appartenere ad una comunità
Comunità
Un’esperienza che sa parlarci di un tema difficile e complesso che è l’integrazione tra servizio pubblico per le dipendenze e il Terzo Settore, di centralità del percorso di cura, di potere e di relazione: le comunità terapeutiche.
cooperazione
Cooperazione è la parola che definisce la nostra organizzazione, che la determina giuridicamente e che la orienta nel mondo di fuori. CAT lavora con enti pubblici, associazioni, reti e movimenti per portare un cambiamento nella società, per proporre una visione profonda e attuale della cooperazione: quale funzione di motore e di progresso sociale e civile.
creatività
Era il 2001 quando Cat, con il progetto H2F, mappava la scena hip hop fiorentina dalle sue origini negli anni ‘80 ai primi del 2000. Da allora ad oggi sono tanti i pezzi musicali prodotti all’interno dei laboratori di musica realizzati nei servizi educativi di strada, nei centri giovani e nelle scuole, specchi di una società sempre più complessa e colorata e in carcere, contesto chiuso e totalizzante per antonomasia.
crescere
Come espertǝ dell'educazione ed in questi 40 anni di CAT abbiamo imparato che crescere è un’esperienza unica che riguarda tuttǝ noi, non solo le persone bambine.
diritti
Nella Cooperativa CAT, il diritto è un valore assoluto, frutto di lotte e conquiste, e per questo non negoziabile.
drug set and setting
Ho incontrato Zinberg e il suo Drug, Set and Setting a metà degli anni ’90 del secolo scorso, quando in Italia cominciavamo a inventare la Riduzione del danno, con le prime unità di strada, il coinvolgimento dei consumatori come peer, la centralità delle loro competenze nel limitare rischi e danni come ingrediente strategico del nostro approccio.
Evoluzioni
L'evoluzione dei progetti con le comunità rom, sinti, caminanti, un percorso per uscire dal paradigma assistenziale e superare l'esclusione abitativa, educativa e simbolica.
Extreme
Venticinque anni di riduzione del danno nei contesti del divertimento notturno in Toscana: una storia di ricerca, intervento sul campo e trasformazione dei linguaggi, dei consumi e delle politiche sulla notte.
furgone
Furgone: la mobilità, la strada, l’incontro, l’esplorazione delle periferie, i pomeriggi con i collegh@ in uscita che mi/ci hanno permesso di conoscere un'area metropolitana periferica per molti completamente ignota. La partenza ,il ritrovo, le uscite, il vedersi in missione, poi per chi? Per noi? Per loro? Per voi ?
giovani
Parlare di giovani oggi significa confrontarsi con una generazione che cresce in un’epoca di grande complessità e trasformazione continua.
inclusione
incluṡióne s. f. [dal lat. inclusio -onis]. – 1. a. L’atto, il fatto di includere, cioè di inserire, di comprendere in una serie, in un tutto (spesso contrapp. a esclusione) (Treccani, Vocabolario online)
Informazione
Nel nostro lavoro, l’informazione è qualcosa di più di un semplice dato e informare rappresenta una dinamica relazione che va oltre la trasmissione dello stesso. Non riveste neanche il solo significato di adempimento di un obbligo, ma si trasforma, si riscalda, si adatta per diventare prevenzione, consapevolezza, supporto, sapere, competenza, emancipazione.
Innovazione
L'innovazione negli interventi sociali sul gioco d'azzardo, tra ricerca qualitativa, etica della visione, lavoro di comunità e sperimentazione tecnologica.
legami
Ci sono parole che, più di altre, sanno raccontare un mondo intero. Per me, per noi di CAT una di queste parole è “legami”. Una parola semplice, quasi timida, ma che contiene dentro di sé un universo di connessioni, emozioni, intrecci.
Linguaggi
Ma quanti altri gruppi sociali, popoli, stanno costruendo, esplicitamente o sottotraccia, azioni di resistenza a processi di esclusione sociale, di marginalizzazione, di assimilazione da parte dalle cosiddette società maggioritarie?
margine
Margine come limite, come confine che separa un noi da un loro, che caratterizza coloro che si sono allontanati troppo dalla norma e dal vivere comune rendendosi parte di quel confine, marginali. Persone che sono al margine e divengono margine.
multidisciplinarietà
Dolore, oscurità, paura, fatica, stanchezza... sono alcune delle parole attraverso cui molte donne, varcando la soglia del Consultorio Persefone, spazio di cura e ascolto dedicato alle donne migranti vittime di tratta, violenza e tortura, iniziano a raccontarsi. Come accogliere vissuti così intensi, radicati in storie complesse e in culturalità altre dalle nostre?
partecipazione
Nel mondo della cooperazione sociale, la parola d’ordine è partecipazione: un impegno attivo, condiviso, che anima ogni progetto e travalica il semplice “prendere parte”.
passione
Il nostro lavoro è questo: amore e sofferenza, declinati in tanti modi diversi.
ponti
C’era un ponte. Un semplice ponte, direbbero gli altri. Ma per me era molto di più.
Professionalità
Essere professionali per noi significa anche saper mantenere viva la scintilla di motivazione che ci spinge a ricercare nuove domande, a cogliere nei contesti che attraversiamo il luogo e il carattere in cui si annida il futuro.
sguardi
Gli sguardi sono discorsi fatti in silenzio. Lo sguardo è vedere: e a volte, non c’è cosa più bella e rassicurante che essere visti.
solidarietà
La parola Solidarietà affonda le sue radici nel latino solidus, che significa "solido", "compatto", "intero". Non a caso, il suo significato giuridico originario faceva riferimento al concetto di obbligazione solidale, dove ogni parte rispondeva per l'intero debito o l'intera responsabilità.
Stigma
La storia degli interventi sull'HIV e della lotta allo stigma fisico, morale e sociale attraverso responsabilità, prossimità e consapevolezza.
Storie
La narrazione diventa uno spazio di negoziazione del senso, nel quale l’esperienza individuale si intreccia con la dimensione comunitaria e con il contesto storico e istituzionale, generando nuove forme di legittimazione e di presenza pubblica.
Strada #2. La storia di Alma
A volte basta un righello. Con un righello puoi misurare le distanze, puoi tracciare i perimetri, puoi scoprire la superficie di un'area. La mia area misura 28.748 km quadrati. O meglio, non è proprio la mia area, è l'area in cui sono nata e cresciuta, e scomparsa, e poi tornata.
strada. la storia di emma
Tanto diffusa come metafora letteraria, quanto difficile e mobile contesto di intervento educativo. La strada è un “setting destrutturato”: uno spazio aperto, senza regole codificate, dove la relazione si gioca sul campo, tra imprevisti e scarti improvvisi. Se fosse un gioco da tavolo, le carte imprevisti toccherebbero ad ogni turno.
Violenza di Genere
L’atto politico, in primis è appartenere ad un coordinamento come la Piattaforma Antitratta e lavorare ad un impegno collettivo che, oltre e attraverso gli impegni professionali, porti avanti un’attività di advocacy, anche lavorando sulle rappresentazioni dei fenomeni e delle persone che ne sono vittime. L’uso della narrazione per andare contro la narrazione che legge e riduce le persone a numeri o a stereotipi, o peggio ancora, a fenomeni da reprimere.