Il nostro lavoro, come operator* ed educator* di strada, è sempre stato un lavoro contraddistinto dal camminare. Ci troviamo in un punto preciso della città, una piazza, una fermata, un giardino e poi da lì inizia un percorso per le strade. Camminare a piedi è parte integrante del nostro lavoro perché ci consente di usare un tempo lento per osservare e per incontrare. Gli operator* vanno in cerca di luoghi e persone con i quali costruire qualcosa: un pezzo di vita, un progetto nuovo, un evento.
Camminare, per noi, è legato al verbo comprendere. Nel progetto di Terapia Forestale abbiamo fatto un’esperienza diversa. Abbiamo attraversato sentieri nelle foreste, insieme ad operatori, utenti, formatori. Abbiamo guardato la Foresta come un luogo di cura, un luogo in cui esseri umani e animali si trovano sugli stessi sentieri e si cedono il passo con rispetto, in silenzio. La Terapia Forestale questa volta ci ha insegnato ancora qualcosa di più.
I ricercatori scientifici di CNR, che ci hanno accompagnato nel bosco durante il periodo estivo, hanno misurato con strumentazioni precise i terpeni prodotti dalle piante, composti organici come oli essenziali e resine, che sono in grado di interagire sull’equilibrio psico-fisico degli esseri umani riducendo lo stress. I terpeni infatti non sono solo sostanze aromatiche, ma molecole bioattive che possono influenzare il nostro organismo interagendo con il sistema nervoso e i processi infiammatori.
Quindi abbiamo imparato che questi alberi altissimi, quelle foglie a terra e il rumore che fa la natura con i rivoli d’acqua, ci riporta ad un equilibrio naturale, e così facendo, riduce lo stress che normalmente viviamo nelle nostre vite per lo sforzo continuo di dover leggere e adattarsi alla complessità urbana. Il cammino nei boschi è diventato un importante e prezioso momento di respiro e di ascolto per ognuno di noi. Negli ultimi anni si è diffusa anche in Italia la pratica della terapia forestale, che riconosce nei boschi e negli ambienti naturali un ruolo attivo nella promozione della salute fisica e mentale. La ricerca scientifica ha confermato che l’esperienza diretta nella natura aiuta a ridurre stress e ansia, migliora il benessere psicofisico e stimola la rigenerazione individuale e collettiva.
Il progetto FOR.SA ha portato questi temi nel territorio delle Montagne Fiorentine, progettando e attivando quattro percorsi di terapia forestale, nei comuni di San Godenzo, Londa, Reggello e Rufina, progettati per immergere i partecipanti in un’esperienza multisensoriale guidata. Ogni sentiero offre un’interazione completa con la natura, facilitata da figure professionali esperte come psicologi e guide ambientali. Durante queste sessioni, i partecipanti sperimentano una riduzione dello stress e un miglioramento del tono dell’umore grazie all’ambiente rigenerativo della foresta. Il progetto, al quale la nostra cooperativa contribuisce attivamente, è pensato per valorizzare le foreste della Montagna Fiorentina come risorsa di benessere e cura, grazie all’uso terapeutico dei percorsi naturali della Valdisieve e del Valdarno.
Con FOR.SA, lavoriamo per coinvolgere le comunità della Valdisieve e del Valdarno, creando opportunità di sviluppo che valorizzino il patrimonio forestale e culturale locale. Partecipare a questo progetto significa non solo riscoprire il contatto con la natura, ma anche sostenere un modello di turismo sostenibile e di economia locale resiliente.